Un percorso pratico e completo che ti guida da zero al risultato finale

Il Nei Qi Gong ha come scopo quello di acquisire consapevolezza del Dan Tian, il “serbatoio energetico” del nostro corpo, e riempirlo di Qi (energia vitale) - più di quanto serva per la propria salute - in modo da usare il surplus a scopi terapeutici, spirituali e/o marziali.

Per arrivare a questo risultato, molte scuole taoiste hanno sviluppato vari metodi.

Alcune hanno elaborato un approccio più morbido al problema, altre uno più diretto e duro.

La rigida disciplina cinese spesso partiva dal presupposto che doveva essere fatta una selezione di massa per scegliere, fra i molti pretendenti, quelli che veramente fossero adatti e pronti per essere istruiti e iniziati a questo percorso.

Per questo si imponevano agli allievi esercizi preparatori durissimi, spesso inutili e per nulla calzanti con l’oggetto dell’insegnamento, al solo scopo di scoraggiare quelli dotati di scarsa volontà.

Chi superava queste “prove” dimostrava di essere pronto e di avere le basi per proseguire.

Il percorso di Nei Qi Gong codificato da Shifu Costantino va invece “dritto al punto” e condensa i metodi dei suoi maestri e la sua esperienza in un sistema passo dopo passo chiaro e ben strutturato (laddove la didattica cinese è spesso istintiva e poco strutturata).

Il sistema è particolarmente adatto a chi ha poco tempo per praticare, ed è in grado di guidare da zero fino al risultato finale.

È aperto a tutti e la sola selezione si basa sulla volontà d’apprendimento e la dedizione alla pratica, senza la quale nessun risultato può essere conseguito.

Il percorso è strutturato in 6 pratiche di base e 6 pratiche superiori.

6 Pratiche di Base

  1. Prima pratica di base

    XING SHEN ZHUANG GONG

    Prima pratica di base

    Con la prima pratica di base iniziamo lo studio di una forma di Qi Gong, proveniente dalla tradizione dell’Emei Shan, che ha molteplici obiettivi.

    Fisicamente sblocca la circolazione energetica attraverso esercizi posturali, anche piuttosto intensi, che aprono le singole articolazioni e liberano i percorsi dei meridiani

    Questa sequenza, chiamata XING SHEN ZHUANG GONG, è "Il metodo di riunificazione dello Shen, il senza forma, lo spirito che aspira al cielo, nello Xing, il contenitore, la forma, il telaio strutturante".

    Una chiara indicazione di come il Qi Gong non possa prescindere da un importante rapporto fra l’energia che anima e il corpo animato.

    Questo lavoro, sia pur di base, è in realtà un complesso sistema di esercizi in cui la mente dirige il Qi in punti chiave dell’energetica cinese, che vengono stimolati fisicamente da posture mirabilmente architettate.

    La pratica del vero Nei Qi Gong porta a una delocalizzazione dell’intero sistema energetico verso il Dan Tian, la zona sotto l’ombelico vista come riserva di Qi, una riserva aurea cui attingere in caso di bisogno o se lanciati verso più alti obiettivi di auto realizzazione.

    Questa prima pratica di base ora può essere appresa e praticata subito anche a distanza, attraverso il nuovo video corso di Shifu Costantino .

  2. Seconda pratica di base

    YANG QI GONG

    Seconda pratica di base

    Nella seconda pratica di base vediamo un primo importante esercizio di respirazione, lo YANG QI GONG, atto a sviluppare la presenza di Qi Yang nell’organismo.

    Un buon Qi in fase Yang significa avere maggiore vitalità, forza, vigore, lucidità mentale, aumento delle capacità sessuali e crea il necessario substrato energetico per poter affrontare i percorsi successivi.

    Questo complesso di tecniche prevede la capacità di controllare la respirazione, di lavorare canalizzando il Qi con la mente su parti fondamentali di raccolta e stimolo energetico dell’organismo e aiuta il rinvigorimento delle porte inferiori del Qi.

  3. Terza pratica di base

    ZHENG SONG DA FA

    Terza pratica di base

    Nella terza pratica di base si affronta una forma di meditazione che apre le porte ad entrambe le vie fondamentali della pratica taoista, vale a dire le metodiche del Cielo Anteriore (Xian Tian) e quelle del Cielo Posteriore (Hou Tian).

    Lo ZHENG SONG DA FA, ovvero il Metodo del “Crescere Eretti e del Rilassamento”, sia in senso simbolico che fisico, dona al praticante lo strumento necessario per poter eseguire meditazioni anche di lunga durata nella quiete.

    Si acquisisce così la necessaria concentrazione per rimanere attenti e nella giusta postura per un perfetto flusso del Qi nel corpo.

    È questa una tecnica antica (si dice che Zhang San Feng, il fondatore del Tai Ji Quan ne fosse un cultore) che implementa il flusso del Zheng Qi e la raccolta di Jing Qi nel Dan Tian, in modo da arrivare a formare il bacino di raccolta in cui poi con il Nei Qi Gong si apporterà Yin e Yang Qi per la costituzione del Dan, la perla.

  4. Quarta pratica di base

    LING QI

    Quarta pratica di base

    Nella quarta pratica di base viene fatta un’iniziazione atta al richiamo del LING QI (Energia Spirituale).

    La trasmissione mediante simboli e suoni specifici appartiene alla tradizione cinese, come del resto molto di quanto sviluppato in ambito energetico e spirituale in estremo oriente.

  5. Quinta pratica di base

    HOU TIAN XI

    Quinta pratica di base

    Nella quinta pratica di base, partendo dalla struttura meditativa costruita, iniziamo ad eseguire le tecniche di respirazione dette HOU TIAN XI, cioè di Respirazione Post natale, che seguono il naturale flusso dell’aria nella Respirazione Addominale.

    Questa tecnica è un grandioso esempio di come passo passo si arrivi a lavorare sul Dan Tian aprendone le porte e arrivando ad averne una percezione tangibile senza false sensazioni di Gui Qi, cioè di Qi illusorio.

    L’area del Dan inizierà a sussultare spontaneamente e con la pratica corretta le sensazioni spesso descritte nei testi, come una naturale vibrazione, lo sviluppo di calore, il preciso senso di una presenza vitale nell’addome diverranno realtà.

  6. Sesta pratica di base

    XIAN TIAN XI

    Nella sesta pratica di base, attraverso la pratica della XIAN TIAN XI, trasformiamo la respirazione da un piano orizzontale ad uno verticale, operando un’inversione dei naturali flussi del Qi.

Iniziazione

Tra le pratiche di base e quelle superiori si svolge l’antico rituale di accettazione del nuovo allievo,
che entra così a far parte della famiglia ristretta.

6 Pratiche Superiori

  1. Prima pratica superiore

    DIAN QI GONG

    Prima pratica superiore

    Da sempre attenti alla possibilità di assorbire e interscambiare energia dagli elementi naturali, alcuni Maestri cinesi hanno, nel secolo scorso, studiato la possibilità di utilizzare come fonte di energia la corrente elettrica, vedendo e notando come in effetti la manifestazione più evidente del Qi in coloro che hanno la capacità di Fa Qi (emettere Qi), fosse una sensazione di corrente che scorre nel corpo.

    Questo metodo, a lungo tenuto segreto, produce:

    • una accelerazione dei processi di accumulo del Qi
    • il raggiungimento di un elevato controllo sull’intero sistema nervoso, in modo da riuscire a dominare persino l’involontaria contrazione dei muscoli anche sotto stimolo elettrico o dolorifico

    Alla fine del percorso di apprendimento il praticante può riuscire a stare attaccato alla tensione elettrica anche di 220V, senza subire danni, per tutto il tempo della pratica.

    In questo sistema verrà poi insegnato un metodo con cui sarà possibile intervenire con trattamenti di "digitopressione elettrica".

    Attraverso il contatto fra le persone si potrà trasmettere sui punti sensibili un’adeguata stimolazione elettrica che attivi dei processi di guarigione, risolutivi per molte patologie.

    Questo sistema, utilizzato in alcuni ospedali cinesi da esperti maestri di Qi Gong, si è da lungo tempo rivelato un importante sistema di guarigione.

  2. Seconda pratica superiore

    LIAN GONG

    Seconda pratica superiore

    Nella seconda pratica superiore, LIAN GONG, si lascia scorrere l’energia in alcune zone del corpo, sollecitando in maniera particolare i Lao Gong e incrementando la consapevolezza della circolazione energetica.

  3. Terza pratica superiore

    DA ZUO

    Terza pratica superiore

    Nella terza pratica superiore, DA ZUO, in posizione seduta continua la circolazione di energia nel corpo, andando a prendere consapevolezza del percorso che collega il Dan Tian ai Lao Gong.

  4. Quarta pratica superiore

    TONG ZI GONG

    Quarta pratica superiore

    Nella quarta pratica superiore, TONG ZI GONG, si raffina il Jing e si accumula il Qi nel Dan Tian, continuando a sentirlo e a farlo circolare nel corpo. In questa fase è possibile tramite contatto trasferire energia negli altri.

  5. Quinta pratica superiore

    LIANHE DANTIAN

    Quinta pratica superiore

    Nella quinta pratica superiore, LIANHE DANTIAN, si riuniscono i tre Dan Tian e, attraverso due particolari circolazioni energetiche e una specifica tecnica di respirazione, si pratica il Fa Gong (emissione di energia).

  6. Sesta pratica superiore

    SHEN GONG o XIANG GONG (Tecnica dell’incenso)

    Sesta pratica superiore

    La sesta pratica superiore, lo SHEN GONG o XIANG GONG, è chiamata anche “Tecnica dell’incenso” per il fatto che la pratica individuale inizia con l’utilizzo di bastoncini particolari di incenso e la cui durata è legata proprio alla durata dell’incenso stesso.

    La trasmissione completa del simbolo (FU o GONG), la recitazione di una invocazione e i Mudra in cui sono posizionate le mani, sono al centro di questa pratica la cui interezza è appannaggio di pochi, ma che dona caratteristiche di trasmissione a distanza della propria capacità di emettere Qi.

    Infine, come vertice di un insegnamento per secoli tenuto segreto in ristrette cerchie di scuole esoteriche Taoiste, trasmettiamo una pratica in cui Hou Tian e Xian Tian si incrociano con il richiamo supremo del Ling Qi (Energia Spirituale).

Inizia subito il percorso di Nei Qi Gong

Segui il video corso a distanza
di Shifu Costantino Valente

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